QUANDO IN UFFICIO “TIRA UNA BRUTTA ARIA”

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Uno dei maggiori motivi che spinge le persone a voler cambiare #lavoro: un ambiente malsano, fatto di pettegolezzi, malumori, colleghi poco collaborativi e che magari salutano a malapena alla mattina!

Chiaramente questi sono ambienti molto tossici, fatti da persone che vivono sempre con l’atteggiamento”mors tua vita mea”che non fa bene a niente e a nessuno.
In tali contesti c’è un frequente turnover e il datore di lavoro non si pone neppure il problema di questo!

Anche se il proprio lavoro piace, il fatto di vivere due terzi della giornata in un contesto che ci opprime può essere davvero gravoso e insopportabile e nel tempo può ripercuotersi sul rendimento lavorativo.

E se a nulla servono i tentativi per alleggerire la tensione (vedi vedi articolo:  http://coachingdellafelicita.com/wp-admin/post.php?post=722&action=edit forse è il momento di fare un cambiamento significativo.

Poniti queste domande:

  • Posso fare ancora qualcosa per apportare un cambiamento in positivo nell’ufficio?
  • Se cambiassi ufficio o addirittura azienda, la mia vita avrebbe un miglioramento rilevante?

Attendo i vostri commenti anche via messaggio.

Se hai deciso di fare una svolta lavorativa contattami per una call gratuita. 

#coaching  #career

DEDICARSI ALLA PROPRIA PASSIONE CREATIVA…

ANCHE DEDICARSI ALLA PROPRIA PASSIONE CREATIVA SIGNIFICA USCIRE DALLA ZONA DI COMFORT

Nel post di sabato mi sono ispirata all’esempio del viaggio per parlare di come uscire dalla propria zona di comfort.
Tanti clienti e anche tante persone che mi scrivono, mi raccontano che ciò che non hanno mai avuto il coraggio di portare avanti dal punto di vista professionale, è una loro passione creativa, per una scelta, giustamente, di vita lavorativa e personale più stabile e sicura…
Ma non è necessario scegliere! Si può portare avanti la propria passione, mantenendo comunque il lavoro tradizionale. Certo comporterà impegno e tempo ma darà immense soddisfazioni!
Perché scrivere una canzone, un libro anche autopubblicato, una poesia, creare un oggetto con le proprie mani e con il proprio talento è “qualcosa di noi” che lasceremo al mondo.
Riprendiamo in mano la penna(o il pc!)suoniamo quello strumento, dedichiamoci al ‘creare”! Se sono nostre passioni, sono queste le attività che ci faranno sentire vivi e più in linea con il nostro”perché”.
Attendo i vostri commenti anche via messaggio.
#coaching #creativitycoaching #confortzone


P.s.perdonate il video di scarsa qualità, impietoso, che mi dà l’aria di “appena alzata al mattino”😂😂 ma l’importante è il messaggio…e la vista del mare!!

VUOI VEDERE UN CAMBIAMENTO NELLA TUA VITA?

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SE VUOI VEDERE IL CAMBIAMENTO NELLA TUA VITA (ANCHE PROFESSIONALE)ESCI DALLA TUA ZONA DI COMFORT !

Non possiamo aspettarci risultati diversi se facciamo sempre le stesse cose! Tante volte dobbiamo osare e fare qualcosa al di fuori delle nostre abitudini.

Questa foro è stata scattata oggi nella splendida spiaggia di Puerto Rico, Gran Canaria. Ho fatto questi quattro giorni di viaggio (relax e studio!)da sola perché mio marito non poteva accompagnarmi…
Vi posso assicurare che sono uscita ben bene fuori dalla mia zona di comfort perché io viaggio volentieri…ma non da sola per 4000 km! Me ne sono resa davvero conto salendo sull’aereo..

Ma una volta fuori dalle solite abitudini ci rendiamo conto che c’è tutto un mondo, opportunità e tante cose da scoprire che possono anche renderci la vita migliore!

Per uscire dalla confort zone basta iniziare dalle piccole cose: rompi una abitudine quotidiana oppure fai una piccola cosa che non hai mai fatto…all’inizio sarà difficile e bisognerà “forzarsi”un pochino ma poi verrà facile.

Lo stesso vale per la vita professionale;
dobbiamo fare cose diverse per avere nuovi risultati.

Prova a rispondere a questa domanda: che cosa avresti voluto davvero fare ma che non hai mai avuto il coraggio o la possibilità di fare?
Scrivimi anche via messaggio.


#coaching #zonadiconfort #carriera

PARTI DAL TUO “PERCHÉ”!

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PER CAMBIARE IN MEGLIO LA TUA SITUAZIONE PROFESSIONALE PARTI DAL TUO “PERCHÉ”

Ci sono due libri che consiglio di leggere:”Partire dal perché” e”Trova il tuo perché”entrambi di Simon Sinek.
L’autore si rivolge sia alle aziende che ai liberi professionisti o dipendenti e spiega che prima ancora del “cosa” si fa nel proprio #lavoro o”come”lo si fa, è importantissimo comprendere il “perché'”lo si fa! Questo fa capire meglio la propria ragione, scopo e visione di vita.

Faccio sempre fare questo esercizio ai miei clienti, che desiderano cambiare/trovare lavoro e una volta che hanno compreso il loro reale”perché”tutto diventa più semplice nella loro ricerca del lavoro ideale e non di uno qualsiasi.

Non si tratta semplicemente di dire che quel lavoro “piace” senza capirne le reali ragioni o avere un aumento di stipendio o pagare il mutuo; sono tutti motivi validi ma che non spiegano il nostro vero scopo.

Come comprendere il proprio perché?
Poniti queste domande:

  • Cosa ti fa alzare tutte le mattine per andare al lavoro?
  • In quello che fai o che vuoi fare vedi dietro qualcosa di”più grande”?
  • Quale è il motivo che ti spinge a voler guadagnare di più?(i soldi sono un mezzo e non il”perché”)

Sei riuscita/o a trovare il tuo perché? Scrivimi anche via messaggio.

#careercoaching

L’IMPORTANZA DI MANTENERE UN AMBIENTE ARMONIOSO IN UFFICIO

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Premesso che non esiste quasi mai “l’isola felice”per tutti, bisogna però dire che in questi ultimi anni di crisi, fusioni aziendali, esuberi vari, licenziamenti, ecc. alcuni contesti lavorativi sono molto cambiati. Quindi ci possono essere (per fortuna non sempre!) ambienti lavorativi carichi di tensione, rivalità, ostilità e pettegolezzi, dovuti proprio ai ritmi sempre più frenetici, stressanti e infine lo spauracchio sempre presente dei possibili tagli di personale…

L’armonia sul luogo di lavoro è il primo e più importante passo per far andare bene e con efficienza un ufficio e la stessa produttività aziendale. Ma come mantenere un ambiente di accordo e affiatamento (nel limite del possibile) in ufficio, che gioverebbe a tutti e farebbe sicuramente lavorare e produrre meglio?

L’ambiente dipende dalle persone, che possono contribuire all’importante ruolo di migliorarlo. Ecco, quindi, alcuni spunti utili:

  • Gli “ultimi arrivati” in azienda sono visti con curiosità ma in alcuni casi anche, purtroppo, con sospetto e con il timore che possano”rubare il lavoro”a qualcun’altro in ufficio e corrono il rischio quindi di restare isolati per un bel po’ di tempo…Quando arriva in ufficio una persona nuova si sentirà spaesata, quindi presentatevi sempre per primi, invitatela nella pausa caffè o pranzo. Fatela sentire parte di un gruppo dove possa facilmente inserirsi. Dando voi per primi il buon esempio, anche gli altri vi seguiranno.
  • No ai pettegolezzi, specialmente quelli cattivi. Nell’ambiente lavorativo è purtroppo frequente. Se osservate bene un gruppo di colleghi, ci sarà sempre il pettegolo e “trascinatore”. Di solito lo si riconosce perché ha sempre una definizione, generalmente mai buona, per ogni persona: che sia un cliente, un collaboratore o un collega non presente…e quindi anche su di voi! Se poi vi arriva un pettegolezzo su qualcuno fate in modo che vi entri da un orecchio e vi esca dall’altro…Anche perché diffonderlo potrebbe danneggiare voi stessi.In una giornata particolarmente difficile in ufficio, se nell’aria la tensione”si taglia col coltello”cercate sempre di sdrammatizzare con una battuta di spirito. L’importante è che sia qualcosa di genuino, detto apposta per far divertire, evitando, invece come la peste, le battute sarcastiche, che peggiorerebbero solo la situazione!
  • Se qualche collega è troppo oberato o abbattuto perché magari ha problemi o tensioni dovute al lavoro, la reazione di molti, in genere, può essere quella di lasciarlo nel”suo brodo”o peggio isolarlo… Questo è sbagliato perché crea solo ulteriori tensioni e incomprensioni. Chiedete alla persona, con tatto, se ha bisogno di una mano. Alle volte poche parole di conforto verso qualcuno hanno davvero un effetto balsamico e potentissimo. Vi sarà riconoscente e il giorno che avrete delle difficoltà voi sul lavoro, sarà sicuramente la prima persona a venirvi in aiuto. Ricordate che in azienda si è tutti sulla “stessa barca” e per farla andare nella direzione giusta, bisogna sempre remare tutti assieme!
  • Può capitare che chi abbia uno o due livelli contrattuali in più (ma non abbia comunque una posizione manageriale) si senta in diritto di trattare”con sufficienza”i colleghi di qualche livello in meno. Questo può essere solo controproducente e creare situazioni antipatiche perché, come detto sopra, si è tutti “sulla stessa barca”e bisogna remare tutti assieme verso la stessa direzione.
  • Cercate di creare sempre situazioni di condivisione tra colleghi che possono essere, ad esempio, portare a turno alla mattina le brioches o dolcetti per la pausa caffè, oppure fare delle uscite dopo il lavoro per un aperitivo o una pizza. Tutte situazioni, insomma, dove si possa stare assieme amichevolmente, senza parlare sempre di lavoro…

Vi va di raccontare com’è il vostro ambiente lavorativo? Attendo i vostri commenti anche via messaggio privato.

#lavoro #careercoaching

QUESTO VIDEO È PER CHI STA VIVENDO UN PERIODO DI FORTE STRESS SUL LAVORO A CAUSA DEL MOBBING.

Chi scrive oltre a occuparsi di mobbing e discriminazioni sul lavoro, anni fa lo ha subito personalmente.
E capisco bene che tante volte il momento di disperazione, di paura e di abbattimento di chi subisce mobbing e continue vessazioni, può far prendere in considerazione decisioni drastiche come mollare tutto e dare le dimissioni anche se non ci sono ancora altre alternative come un nuovo lavoro o accordi presi tramite un legale o un sindacato (come faccio l’esempio nel video)
È comprensibile il vostro stato d’animo e che non ne potete davvero più… ma non fatelo!

Ricordate che chi vi fa mobbing vuole proprio questo: sia distruggervi, sia farvi andare via!

Parlatene con un sindacato (giratene anche diversi se serve!) oppure con un legale o con un centro antimobbing e anche con il vostro medico, se vi sentite molto provati da questa situazione.
Fate in modo di avere un minimo di tutela perché è un vostro diritto.

Io sono la prima che sostengo che il modo migliore è girare i tacchi e andare via, ricominciando, verso una nuova vita lavorativa, ma ovviamente ciò va fatto progettando bene i vari passi da fare.

Nel mio video faccio, chiaramente, solo un esempio in situazioni estreme, ma per info più approfondite e precise chiedere sempre il parere ad un legale o ad un sindacato.

Il mobbing si può superare, non siete soli. Coraggio!

#mobbing #antimobbingdiretto

SUL LAVORO TI “RIMPROVERANO”PER OGNI PIÙ PICCOLA BANALITA’?…

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SUL LAVORO TI “RIMPROVERANO”PER OGNI PIÙ PICCOLA BANALITA’ ? ATTENZIONE A QUESTI SEGNALI!

Errare è umano si sa e in certe mansioni lavorative è facilissimo fare piccoli errori dovuti anche alle interruzioni continue di colleghi, clienti o al telefono ecc.ecc
Ma come capire quando si è stati “presi di mira” e la scusa è anche la più inesistente solo per rimproverarvi e denigrarvi?

-Mantenete la calma e verificate quante volte venite ripresi per cose banali e inutili (e magari i vostri colleghi no) e se gli errori ‘gravi”ci sono davvero…

-Se la vostra mansione prevede margini di errore altissimi (ad esempio quando si lavora con troppa”carta”)chiedete, se c’è la possibilità, di cambiarvi ad altra mansione.

-Sui lavori di calcolo, pagamenti, contabilità,ecc.se vi sentite pressati, assicuratevi di avere sempre la supervisione e l’OK (anche firmato se necessario!)dai capi per i pagamenti. Purtroppo alcuni datori di lavoro puntano su errori, anche molto banali o inesistenti sulla questione “soldi” per fare lettere di richiamo e licenziare chi viene preso di mira.

-Se la situazione diventa davvero insostenibile e non potete adottare alcuna soluzione iniziate a pensare seriamente di cambiare #lavoro.

Vi è capitato?

Attendo i vostri commenti, anche via messaggio privato.
#coaching #carriera #mobbing

COME FARE QUANDO IN AZIENDA NON TI SENTI VALUTATO/A PER LE TUE REALI CAPACITA’​?

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Chi lavora in realtà medio/grandi (e non solo) può trovarsi a fare lavori monotoni, ripetitivi, con il risultato di non poter mai dare del valore aggiunto alla propria mansione e di sentirsi svalutati per la mancanza di opportunità che vengono offerte dai capi. Questo può essere molto demotivante, aggiunto al fatto che, soprattutto in grandi aziende, alle volte, è difficile “emergere”e crescere professionalmente e si ha la sensazione che le proprie qualità e capacità non vengano mai nemmeno considerate. Alcuni anni fa in azienda, io stessa sentivo spesso le lamentele di alcuni colleghi che sostenevano di sentirsi addirittura dei “numeri”.

Da questa frustrazione può nascere, in alcune persone, l’idea di cambiare totalmente lavoro. Ma come si può fare in modo di sistemare la propria situazione lavorativa, restando dove si sta attualmente lavorando, senza ricorrere (o almeno non da subito) a decisioni drastiche come cambiare lavoro?

Ecco alcuni spunti utili che potrebbero aiutare:

– Studia e formati continuamente, ci sono tanti corsi, anche a buonissimo prezzo, che potrebbero fare al caso tuo. Avrai modo di acquisire sempre nuove competenze che ti aiuteranno sia per proporti a nuove mansioni all’interno dell’azienda stessa, sia se pensi comunque di cambiare lavoro/azienda.

– Se il tuo lavoro è molto monotono e lo svolgi con facilità, tanto da restare con poco da fare, offriti di aiutare qualche collega oberato nelle sue mansioni. Ciò ti aiuterà ad apprendere nuove competenze e nozioni che potranno esserti utili in futuro.

– Cerca di informarti delle notizie che circolano in azienda, come la ricerca di nuove figure o su un posto lasciato vacante per le dimissioni di qualcuno, per eventualmente proporti. In alcune società, la ricerca di nuove figure viene divulgata tra i dipendenti, per verificare se il posto ricercato si può rimpiazzare internamente, prima di cercarlo all’esterno.

– Se sei in buoni rapporti con i tuoi colleghi, non stare sempre a lamentarti con loro della tua situazione lavorativa che non va ma goditi il momento di relax, magari in pausa caffè o pranzo, per scambiare due chiacchiere su altri argomenti più leggeri. E stacca la spina anche nei week end! Restare sempre nella lamentela e sul pensiero fisso ci fa rimanere bloccati sul nostro problema, senza pensare alle possibili soluzioni.

Ovviamente ogni situazione è a sé. C’è chi risolve facilmente la propria situazione lavorativa adottando pochi accorgimenti, mentre altri non riescono ad adottare queste soluzioni e devono cercarne altre. E nei miei percorsi di coaching aiuto, oltre chi desidera un cambiamento lavorativo, anche chi vuole migliorare e valorizzare la propria situazione professionale.

Ti va di raccontare la tua esperienza? Attendo i tuoi commenti anche via messaggio!

#lavoro #coaching #carriera

PILLOLE DI COACHING: ANSIA”DA LUNEDI’” NEL WEEK END? FAI COSI’:

L'immagine può contenere: nuvola, cielo e spazio all'aperto, il seguente testo "STRESS RELAX"

Se nel weekend ti fai prendere già dall’ansia per il lunedì che deve ancora arrivare perché non ti trovi bene nel tuo posto di  #lavoro, sei scontenta/o oppure perché stai subendo piccole o grandi ingiustizie varie, adotta queste piccole strategie:

  • Fissa il tuo obiettivo di cambio e trasformazione professionale e concentrati su quello, con la volontà di “ricominciare”con una nuova vita professionale. Non restare bloccata/o sul tuo problema, ma sulle possibili soluzioni.
  • Goditi il weekend con i cari e soprattutto con persone che ti facciano stare bene, oppure fai una gita fuori porta o un mini viaggio di due giorni(ci sono tante offerte)…Insomma riempi la tua vita di esperienze positive. Rientrerai il lunedì con una nuova energia.
  • Concentrati sul “fare”: se ti piace dedicarti ad attività creative/artistiche o curare l’orto o cucinare, fallo! Dedicati a qualunque cosa ti appassioni davvero, perché mentre fai qualcosa che ti piace non pensi più ai problemi che ti assillano o al lunedì che deve arrivare.

Queste sono piccole cose che ho adottato anch’io molto tempo fa, quando ero in crisi con l’azienda per cui lavoravo e posso dire con certezza che hanno funzionato!
E le adotto ancora oggi per il piacere di farlo!

#coaching #lavoroideale #carriera

NON CONCENTRARTI SOLO SUL PROBLEMA…

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NON CONCENTRARTI SOLO SUL PROBLEMA MA SULLE SOLUZIONI CHE PUOI TROVARE!

Quando si fa un #lavoro che non appassiona o, ancora peggio, che fa sentire svalutati, discriminati e non presi in considerazione per le proprie qualità, si desidera soltanto andarsene e cambiarlo con uno migliore…

Il problema nasce quando ci si sofferma troppo a rimuginare e lamentarsi della propria situazione critica che si sta vivendo in quel momento … Anche se, alle volte, viene spontaneo lamentarsi, purtroppo non serve a molto, anzi! Ci abbatte e ci blocca ancora di più, facendoci concentrare solo sul nostro problema e fa perdere di vista le soluzioni possibili e le azioni da intraprendere.

Come possiamo guardare avanti e sbloccarci da questa situazione?

Prova ad osservare il tuo problema dall’esterno, senza giudizio e immagina di averlo già risolto da tempo. Ora prendi carta e penna e rispondi a queste domande:

  • Che cosa ho fatto per risolvere questa situazione?
  • Che soluzioni ho adottato?
  • Quali strumenti?
  • A chi mi sono rivolto/a ?

Prova, è un esercizio molto potente! E lo si può fare per tutti gli ambiti, oltre a quello professionale.

Ti capita di sentirti bloccato/a, senza riuscire a trovare delle soluzioni?

Attendo i vostri commenti, anche via messaggio!

E se desideri dare una svolta alla tua professione chiedimi una call gratuita scrivendo a jubaldo38@gmail.com

#carriera #mobbing #coaching